Coniglio Pasquale nuovo idolo di Primavera?

Coniglio Pasquale Babbo Natale di Primavera?

Coniglio Pasquale nuovo idolo dei bambini, dopo Babbo Natale, la Befana, la Fatina dei denti ecc. Declinato in varie versioni, bianco, al latte, fondente, con o senza nocciole, con o senza campanellino al collo, in confezione dorata o dentro un sacchetto trasparente, il nostro Coniglio Pasquale galoppa a cavallo fra marketing e tradizioni popolari; e così si sta facendo strada, anno dopo anno, questo personaggio goloso e tenero (in tutti i sensi) tanto che spesso i bambini (ma anche qualche adulto) sembra quasi aver paura di romperlo (se non addirittura di toccarlo) per poterne gustare il succulento involucro esterno.

Babbo Natale rivolte e Facebook

Per ripercorrerne la storia e le leggende (più o meno metropolitane) facciamo un percorso a balze che ricorda il gioco del tris.

  • Prima Casella X (Intro): Il coniglio pasquale (in inglese Easter Bunny, in tedesco Osterhase), conosciuto anche come coniglio di primaveraconiglietto pasquale o coniglio di pasqua … è un coniglio fantastico che lascia doni per i bambini a Pasqua

Carnevale, Pasqua e Luna (parte IV)

o in primavera.

Equinozio di primavera 20 o 21 marzo?

 

  • Seconda Casella O (Storia e simbologia): Origini – Culture dell’Europa occidentale, dove ha sembianze più simili ad una lepre che ad un coniglio. La lepre… era nell’antica cultura europea un simbolo di questo periodo dell’anno (primavera ndr), incentrato sulla rinascita della natura e sulla fertilità, il quale poi, con l’avvento del Cristianesimo, venne più o meno a coincidere con la festività della Pasqua.
  • Terza Casella X (in Italia): Sebbene l’usanza del coniglietto pasquale non sia tradizionale in Italia, negli ultimi anni alcune case dolciarie hanno cominciato a proporre coniglietti di cioccolata oltre alle tradizionali uova di cioccolato. Nel 2015 è stata lanciata una versione localizzata della caccia alle uova pasquali (popolare all’estero) con protagonista un coniglio chiamato Pasquale.

Uovo di Pasqua una mezza dozzina di spunti

Chi vincerà?

In attesa…

Anzitutto anticipiamo che è…

Tratto da Wikipedia

Proseguiamo ricordando che è ispirato da…

Calendario della Luna Verde

Detto questo, vi presentiamo le versioni in:

Inglese

Latino

E poi qualche spunto in…

Ligure

Piemontese

Ma Coniglio, o meglio la Lepre sono presenti in cielo; si tratta della Costellazione della Lepre. Vediamo le leggende celesti legate a questo personaggio/figura.

Le stelle della costellazione della Lepre sono poste in cielo ai piedi dell’implacabile cacciatore, Orione (costellazione). Il segugio di quest’ultimo, il Cane Maggiore (costellazione) si trova immediatamente a est, in attesa di saltare addosso alla sua preda al pari del Cane Minore (costellazione).

Alcuni studiosi spiegano la posizione in cielo di questa costellazione in base ad una leggenda secondo la quale le lepri detestano il verso dei corvi. Un’asserzione riscontrabile nel sorgere e tramontare delle stelle dei due asterismi: quando il Corvo (costellazione) sorge, infatti, la Lepre tramonta, precipitandosi sottoterra in cerca di riparo dai gorgheggi del nero volatile.

La leggenda più conosciuta, riguardante questa veloce creatura, era legata ad una storia ambientata sull’isola greca di Lero, dove non vi erano lepri. Un abitante, allora, decise di potarvi una femmina incinta. Ben presto tutti desiderarono avere una propria lepre da allevare. Si trattò, però, di una decisione poco fortunata, visto che ben presto questi animali, notoriamente assai fecondi, invasero l’isola distruggendo tutti i raccolti e portando la popolazione alla fame. Solo con un grande sforzo gli abitanti di Lero, riuscirono a liberarsi dal terribile flagello. Poi chiesero agli dei di porre una lepre in cielo, come eterno monito all’emulazione compiuta senza pensare alle conseguenze. Possiamo scorgere nella ‘lepre celeste’ anche un ammonimento ‘ante litteram’ a non modificare gli ecosistemi, introducendo nuove specie non autoctone. Un monito che, se  seguito, non avrebbe provocato la disastrosa importazione, agli Antipodi, dei cugini della lepre, i conigli.

Secondo un altro mito greco, la Lepre fu posta in cielo da Mercurio. Il messaggero degli dei, noto per i suoi celeri spostamenti sulla volta celeste, era rimasto ammirato dalla velocità di questo animale, una caratteristica che lo accomunava a lui.

Un altro episodio ellenico, riguarda una terribile invasione di lepri in Sicilia che avrebbe devastato le messi. Quando gli abitanti della Trinacria, ebbero posto fine a quel disastro, gli dei misero la Lepre in cielo vicino al cacciatore Orione e ad i suoi due fidi segugi, affinché la tenessero d’occhio. Secondo un altro mito era la terribile lepre inseguita da Lelapo (costellazione Cane Maggiore), un episodio celebre per aver dato vita ad uno dei tanti paradossi dell’antichità. Un grande studioso di queste affascinati situazioni limite, fu, nell’antica Grecia, il filosofo Zenone di Elea. Il suo più celebre paradosso era legato proprio alla velocità (il che lo accomuna alla vicenda di Lelapo), e riguardava una tartaruga e il celebre eroe mitologico Achille. Sosteneva Zenone che, visto che la distanza fra il ‘pelide’ e quell’animale, notoriamente lentissimo nel suo incedere, era divisibile in punti, Achille mai avrebbe potuto raggiungere la tartaruga. Non appena infatti l’eroe giungeva al punto A, dove si trovava la tartaruga, quest’ultima si sarebbe potuta spostare al punto B. E quand’anche Achille fosse giunto fino a lì, la tartaruga sarebbe passata a C.

Per i Latini/Romani questo gruppo di astri era semplicemente la lepre, seguita dai seguenti appellativi: “dalle lunghe orecchie”, “dalle potenti zampe”, “dalle zampe leggere” e la “veloce”.

La leggenda del coniglietto pasquale

 

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