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I miei 400 anni e altri viaggi

I miei 400 anniI miei 400 anni e altri viaggi una storia e storie da raccontare

I miei 400 anni e altri viaggi è la storia di una famiglia (rectius una saga famigliare) che si snoda attraverso i secoli, in lungo e in largo per l’Italia e oltre, compresi territori che oggi non ne fanno più parte.
I miei 400 anni e altri viaggi  e… la storia della stesura di un post/articolo al quale mi sono avvicinato con un certo timore, visto che notoriamente non è facile scrivere di e valutare l’opera di persone con le quali si è collaborato e/o magari con le quali si è legati anche da rapporti di amicizia.

I miei 400 anni e altri viaggi e una premessa doverosa perché… con l’autore del volume ho collaborato dal 1994 al 2008, in qualità di copywriter, grafico e impaginatore per le sue pubblicazioni / cataloghi, in primis l’Agenda Il Cielo (e infatti sono stato citato nel capitolo 79 del volume stesso); spazio quindi a qualche excursus, non per piaggeria o protagonismo, ma solo per meglio comprendere le righe che seguono: il mio colpo di fulmine con l’Astronomia, scoccato nell’oramai lontano 1974, nel 1982 ebbe un sussulto in quel di Casale Monferrato (AL) nei dintorni del quale abitativo all’epoca, quando in una libreria del centro storico mi imbattei nell’agenda della quale sopra (la cui pubblicità avevo letto nella compianta – almeno da me – rivista Scienze e Vita Nuova); quando, poi, nel 1984 approdai in quel di Como, dove l’agenda veniva prodotta, iniziò un avvicinamento inesorabile culminato in quel di Maslianico (comune dell’hinterland del capoluogo Lariano,  patria di Alessandro Volta) dove l’editore si era trasferito e dove fresco di laurea iniziai la sopra citata collaborazione; tutto ciò non per annoiarvi con un’autobiografia poco interessante ma per spiegare alcuni passaggi successivi legati all’opera dalla quale nascono affinità (più o meno elettive)…
I miei 400 anni e altri viaggi e torniamo alla storia della famiglia Salghetti-Drioli che parte quattro secoli orsono dalle rive del Lago d’Iseo, per approdare ai giorni nostri, dopo varie peripezie su quelle del Lario, almeno per la voce narrante; dopo quella partenza dalle sponde del Sebino ecco un primo importante approdo sull’Adriatico Orientale, dove esiste, forse non tutti sanno che (avrebbe detto la Settimana Enigmistica) un brandello di Italianità; da luoghi ameni e turistici quali le cittadine e i paesi della Riviera Romagnola non è difficile scorgere, la sera o la notte, luci provenienti dalla sponda opposta del Mare Adriatico, alle spalle della quale vegliano le Alpi Dinariche. E tra queste luci quelle provenienti da Zara, uno dei cuori pulsanti di una regione che nel corso del tempo ha conosciuto tante bandiere, garrenti al vento di Bora e non, fra le quali la Serenissima con il Leone di San Marco, l’Impero Asburgico (e Regno d’Ungheria) e tricolore italiano e dato i natali a personaggi illustri quali Ruggiero Boscovic (da Ragusa di Dalmazia e considerato uno dei maggiori illuministi italici) e Niccolò Tommaseo (da Sebenico, uno dei padri della lingua italiana e con il quale un avo dell’autore interagì) solo per citarne alcuni.
E proprio a Zara gli avi dell’autore, fra varie peripezie, fondano una fabbrica per la produzione di un liquore un tempo celeberrimo e oggi un po’ retrò nomato Maraschino, dal nome delle ciliegie marasche tipiche della zona.
E qui fra il salmastro dell’Adriatico, scompigliato dai refoli della Bora, rigurgiti irredentisti e quant’altro, il Maraschino Drioli diventò un must al punto di essere sorseggiato da imperatori in visita. E proprio a Zara e dintorni un secondo filone di affinità fra l’autore e lo scrivente, con reminescenze di bagni e vacanze fra l’acqua cristallina delle isole di Pasmano e Ugliano dove un’antenata dell’autore (Angelica) è sepolta nel cimitero di Oltre (oggi Preko paese sull’isola della sopra citata isola di Ugliano) che, sempre nel corso di quelle vacanze divenne un tormentone: Grazie? Preko…
Spirito di patata dei tempi che furono a parte… sorvolando la non lontana isola dalmata di Arbe (amata a livello vacanziero da entrambi… e culla della Repubblica di San Marino ndr), per la famiglia dell’autore, dopo una virata francese, ecco aprirsi un altro fronte in quel di Milano, patria di Sant’Ambrogio, del Carnevale Ambrosiano e dell’Avvento Ambrosiano, fin quasi ai giorni nostri prima dell’approdo in quel di Como/Brunate senza dimenticare i tempi della seconda guerra mondiale vissuta sempre dal papà dell’autore ancora sulla sponda orientale dell’Adriatico al seguito della Regia Marina proprio in quel di Zara…, il rifugio sul Lario, a Urio dove 40 anni dopo la mamma e il papà dell’autore del presente post gestiranno la locale Farmacia (di Carate Urio per la precisione), le vicende sentimental/amorose/professionali dell’autore con le passioni turistiche per la Norvegia (visitata dall’autore del libro in autostop e dallo scrivente 40 anni dopo in moto, più che una vacanza un’avventura come mi piace ricordare mentre a casa sghignazzano alle mie spalle dicendomi che sto diventando anziano visto che continuo a ripetermi…), per l’Islanda, alias ultima Thule, viaggio da lui effettuato in modalità 100% avventura e da me, per il momento solo sognato o visto nei documentari e ancora tanto altro: tanti luoghi pervasi dal Sole di Mezzanotte.
Ma vorrei ricordare, extra narrazione e aneddoti, le tante ore passate insieme a realizzare, studiare e progettare… Tante dritte che hanno accresciuto il mio bagaglio professionale e umano.
Il libro, per quanto riguarda la recensione nuda e cruda, è davvero ben scritto (non avevo dubbi in proposito…), con uno stile e uno humour molto, come dire, british (che conosco bene…) con un filo logico conduttore ben preciso, nonostante le inevitabili divagazioni legate ai vari luoghi nei quali la famiglia Salghetti-Drioli ha svolto la propria personalità…
In nessun momento il lettore perde la rotta e/o la bussola, visto che si parla di astronomia e mare…
E in definitiva, a chiosa di questo post…
… Ad majora Caro Franco e… seconda stella a destra e poi via fino al mattino fra le acque (placide e non) fra Dalmazia Felix e Lago di Como e… oltre!

Per il libro ecce link…

https://www.infilaindianaedizioni.com/product/i-miei-400-anni-e-altri-viaggi/